Occuparsi della propria postura è sempre una buona idea!

Se pensi che la ginnastica posturale sia "roba da vecchietti", ti sbagli di grosso!  colonna vertrebrale

La ginnastica posturale è sicuramente utile per prevenire alcuni disturbi della colonna vertebrale, ma può anche curarli. Quindi in caso di scoliosi o di  dolori alla schiena, anche in età giovanile, è assolutamente consigliabile iniziare la ginnastica posturale per rieducare il corpo ad eseguire determinati movimenti in modo corretto attraverso un programma personalizzato di esercizi.

 

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Quando anche una semplice attività può risultare dolorosa

Fate fatica nel prendere una tazzina di caffè, nello svolgere azioni come aprire una porta o stringere la mano a qualcuno?

Dolore localizzato al gomito che tende a irradiarsi verso il basso?

Potrebbero essere i primi sintomi di un’epicondilite omerale o nel linguaggio popolare, del famigerato “gomito del tennista”. 

Si tratta di una patologia che colpisce sia chi pratica sport ma anche chi svolge attività lavorative che portano a microtraumi ripetuti.

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Gambe stanche e gonfie?

Gambe stanche e gonfie? Problematica assai diffusa soprattutto ora che il caldo è arrivato.
Per ridurre questo senso di pesantezza può essere utile ricorrere ad un linfodrenaggio. Altro non è che un particolare massaggio che attraverso leggeri movimenti pressori sulla cute favorisce il deflusso dei liquidi organici ristagnanti.

Le insidie del Beach Volley

Come si fa a rinunciare ad una partita di Beach volley quando si è al mare con gli amici? A noi del Poliambulatorio Modus non piacciono le rinunce, crediamo più nell’importanza della prevenzione e nella formazione per avere consapevolezza dei rischi che si corrono.
 
Il beach volley è sicuramente una di quelle attività che mette in moto tutti i principali distretti muscolari. La “pericolosità” dipende fortemente dal terreno in cui si gioca: la sabbia per sua formazione è irregolare e instabile, per questo insidiosa.
Per evitare traumi è fondamentale avere una buona preparazione atletica, ma è altresì importante fare dello stretching prima di scendere in campo.
 

Riabilitarsi divertendosi

Fare riabilitazione con i bambini richiedere accorgimenti e metodologie diverse rispetto agli adulti. Il loro livello di attenzione è molto basso e l'esigenza di renderli attivi e partecipi negli esercizi e nelle attività riabilitative richiede la scelta di soluzioni "innovative".

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La caviglia

La caviglia

La caviglia è un'articolazione molto esposta a traumi di vario tipo, su di essa poggia tutto il peso del corpo e per questo motivo deve essere sempre ben libera in tutti i gradi di movimento.

I segmenti ossei coinvolti in questa articolazione sono:

  • Tibia
  • Perone
  • Astragalo
  • Calcagno

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La schiena

La schiena- Colonna vertebrale

La colonna vertebrale è composta da 34-35 ossa corte, le vertebre, disposte in sequenza cranio-caudale. 7 cervicali 12 toraciche 5 lombari (5 sacrali + 3-4 coccigee)

Funzioni

  • Protezione del midollo spinale
  • Sostegno del capo, del busto e degli arti superiori (2/3 del peso corporeo)
  • Ammortizzazione delle sollecitazioni sia a sollevare pesi sia nei movimenti quotidiani
  • Adattamento del busto a posizioni che facilitano l’utilizzo degli arti

La colonna vertebrale non è rettilinea ma presenta una serie di curve fisiologiche; quelle a concavità anteriore sono dette cifosi (toracica e sacro-coccigea), quelle a concavità posteriore sono dette lordosi (cervicale e lombare).

 

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Il ginocchio

L'articolazione del ginocchio permette la flessione e l'estensione della gamba sulla coscia, il movimento completo è garantito da micro rotazioni della tibia sul femore. E' formato da:

  • Superiormente la parte terminale del Femore (condili)
  • Inferiormente dalla testa della Tibia
  • Anteriormente dalla Rotula

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Stabilizzazione attività in acqua nel post-operatorio di EDD secondo la metodologia della Core-stability

Codeluppi D, Lagalla V, Bovina G

Modus, Castelfranco Emilia, Modena, Italy

INTRODUZIONE

In seguito all'insorgenza di lombalgie frequenti in post-operatori di EDD spesso imputata all'ipotono e mancanza di coordinazione intermuscolare fra i gruppi mm del tronco, abbiamo messo a punto una serie di esercizi che potessero proteggere dal sovraccarico funzionale il rachide lombare.

Il lavoro principale è nato da una lunga esperienza di lavoro in acqua e dallo studio e presentazione di alcuni lavori ritenuti di interesse scientifico.

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Scoliosi

scoliosi

La scoliosi è una malattia multifattoriale a cui partecipa una mutazione anomale del snc geneticamente associata a disassamento degli elementi vertebrali su cui agiscono fattori biochimici e neuromuscolari che non si stabilisce se sono cause o conseguenze.

Trattamento delle scoliosi, cifosi, lordosi, ginocchio varo-valgo, piede piatto-cavo.

Il protocollo viene attivato su segnalazione del pediatra o dei genitori ne caso di scoliosi dell'età evolutiva e su segnalazione di specialisti e medici curanti in caso di trattamento delle scoliosi e delle instabilità del rachide dell'adulto.
Il bambino viene visto dallo specialista il quale, dopo opportuna valutazione clinica, ne richiederà gli accertamenti radiografici con le proiezioni più adeguate per la migliore quantificazione di gradi e compensi.

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Ruolo della rieducazione propriocettiva nel trattamento delle instabilità di spalla

Codeluppi D, Baudi P, Mantovani G

Modus, Castelfranco Emilia, Modena, Italy


L'instabilità di spalla comprende una serie di quadri clinici ed anatomo-patologici dove l'alterazione della funzione degli stabilizzatori statico/dinamici si può esprimere dalla semplice apprensione dolorosa alla lussazione recidivante.

Il problema delle instabilità è che in seguito a una lassità strutturale anatomo-funzionale diventa difficile lavorare in analitico sui gruppi muscolari della spalla visto che il controllo propriocettivo muscolo-tendineo e articolare sono fortemente compromessi. Il disequilibrio muscolare nelle AMBRI è causa ed effetto disfunzione stessa.

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Equilibrio tra rieducazione propriocettiva e kinesi passiva nel trattamento delle capsuliti metaboliche e post-operatorie

Codeluppi D, Montori M, Baudi P, Bovina G

Modus, Castelfranco Emilia, Modena, Italy

Le capsuliti sono infiammazioni del tessuto connettivo della capsula. Possono derivare da traumi o da malattie metaboliche che incidono sul processo flogistico, inducendo una fibrosi e retrazione a tutta la capsula e limitano il ROM su tutti i piani (frozen shoulder o pancapsulite).

Si tratta di capsulite localizzata se ci sono sofferenze distrettuali derivanti da instabilità multi-direzionali (atleti over head) o da un eccessivo processo flogistico post-operatorio. La capsula ha una funzione meccanica di stabilizzazione passiva e una funzione propriocettiva; è ricca di fibre vascolari e nervose che si intersecano fra loro e che nelle fasi flogistiche aumentano ed assumono una distribuzione irregolare.

Di conseguenza, dai recettori capsulari le informazioni afferenti al corno posteriore del midollo spinale diminuiscono e peggiorano di qualità, vengono integrate non correttamente a livello del SNC e mandano informazioni efferenti non corrette ai muscoli. Di conseguenza si verifica un’alterazione del ritmo gleno omerale e scapolo toracico, un alterato movimento della scapola sul torace, un’aumentata protrazione dell’acromion che venendo a contatto con la cuffia dei rotatori può anche portare a lesioni.

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